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Corsi online: più prospettive

— A cura di Paola Bruno di Nonsolocharleston

Foto di Paola Bruno Nonsolocharleston

Foto: Paola Bruno di Nonsolocharleston

Corsi online: più prospettive

Molte associazioni nonché scuole di danza ricorrono in questo momento ai corsi online, con meeting interattivi attraverso piattaforme e sistemi didattici tali da rendere possibile l’interazione con i partecipanti. Sono per lo più iniziative legate all’emergenza, una risorsa per  fornire  supporto economico ai collaboratori e insieme sostenere sia fisicamente che psicologicamente l’utenza provata dall’emergenza.

Ma la riflessione sui corsi online vorrebbe andare oltre il momento contingente e riguardare più genericamente il valore della didattica online nella danza individuale e di coppia. Non si sa cosa ci riserverà il futuro, e ciò che state per leggere sono delle prime e sicuramente limitate osservazioni, ma su qualcosa si può iniziare a mettere qualche punto.

Gli aspetti sono molteplici e complessi, partendo dalla relazione tra distanza fisica e distanza sociale, dal legame tra corsi e locali da ballo, e non ultimo la minaccia, il boomerang che la didattica online potrebbe costituire per diverse associazioni.

Didattica online - Nonsolocharleston

Lo sport e lo Swing

Oggi inizierò a parlare di due colossi, a volte spesso stridenti tra loro: il concetto di sport e il concetto di swing.

Partiamo quindi dal punto di vista delle associazioni sportive, che in un arco di tempo brevissimo, come in un film, si stanno vedendo progressivamente svanire.

Primo allarme fatto girare sui social: la didattica online non può essere considerata una attività sportiva: mancano gli impianti sportivi, le entrate non sono istituzionali, e così via… chi come me conosce il mondo dell’associazionismo sportivo sa di cosa parlo.

Leggiamo quindi cosa scrive il CONI: “Lo sport è un veicolo di inclusione, partecipazione e aggregazione sociale nonché uno strumento di benessere psico-fisico e di prevenzione.” (Fonte: Il CONI e il ruolo sociale dello sport).

Possiamo dubitare che le iniziative online siano inclusive? No, i corsi online sono accessibili da una utenza maggiore, sono economici e non conoscono barriere architettoniche o di rete.

Foto di Paola Bruno Nonsolocharleston
Paola Bruno

Le iniziative online sono uno strumento di benessere psicofisico? Si, ovviamente a condizione, come del resto in tutti i corsi, che la sicurezza e la preparazione specifica dell’insegnante sia garantita.

Non so perché alcuni sostengano che i corsi online mancano dei requisiti (forse territoriali) per essere assimilati agli sportivi, ma essendo qui anche per imparare e confrontarmi, fatemi sapere.

Un secondo concetto che mi lascia perplessa è che i corsi di swing online non siano proponibili perché lo swing è un’altra cosa.

Premetto che il concetto di “swing” è impalpabile e difficilmente rinchiudibile in una definizione. Ciò nonostante molto spesso sento parlare dell’autenticità di un determinato movimento, di uno stile di ballo, di uno stile di didattica, dove il concetto di “autentico” perde il suo valore di “vernacolare”, per pretendere quello di  “esclusivo”.

Penso che tutti concordino sul fatto che il ballo swing sia nato come una danza popolare, non accademica o religiosa, e che si sia diffuso grazie anche al suo legame con il tempo libero. Inoltre non penso che ci siano dubbi nel considerare che la sua straordinaria ricchezza di contenuti sia dovuta al melting pot culturale che lo ha generato. E infine che proprio questo melting pot sia stato la base creativa per la sua ramificazione e diversificazione nel mondo.

Mi rimane difficile pensare a uno swing primordiale autentico e incontaminato, mentre mi riesce facile pensare a uno swing in continuo arricchimento.

Didattica Online Come Fare Nonsolocharleston - Swing Fever
Didattica online

Tornando al concetto di didattica, c’è anche da notare che sono state proprio le testimonianze filmiche a metterci in contatto con lo swing, a distanza di più di mezzo secolo e a permetterci di studiarlo, e non parlo solo dei contenuti d’epoca, fondamentali, ma anche dei contenuti multimediali resi patrimonio di tutti tramite il web.

Quindi se inclusione, multiculturalità e innovazione sono stati considerati valori permeanti dello swing fino ad ora, mi domando perché iniziare a dubitarne adesso, quando probabilmente questo ballo ha bisogno dell’aiuto compatto di tutti.

E infine una considerazione personale sull’isolamento, la paura, il Covid-19 in relazione al rapporto con l’altro, così importante nel ballo sociale.

La distanza fisica tra le persone, soprattutto sconosciute, ha dato nuovo significato al contatto, ha restituito uno spazio enorme all’abbraccio; e così l’abbraccio nella danza, scontato, impacciato, soprattutto agli inizi, è diventato un gesto ancora maggiormente simbolico e pieno di contenuti primordiali, positivi, direi addirittura vitali. Il gesto, fisico, scomparendo è tornato al suo significante primario, che non si vede e non si tocca, e la consapevolezza della distanza, non tanto quella fisica ma quella spirituale, è cresciuta creando un vuoto, una tensione e di conseguenza creando uno sforzo interiore per recuperarla.

Quindi per tornare nel concreto, tutti i gesti che possono portare benessere dentro e fuori sono i benvenuti, e quindi ovviamente tutte le iniziative a condizione che siano mosse da un impegno serio, volonteroso e consapevole da parte di tutti.

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