Far riscoprire e diffondere uno dei balli più elettrici di sempre sull’onda della social dance è il loro obiettivo…sono i Doo-Wop Boogiedancers. Conosciamo meglio questa scuola veneta di Rock’n’roll e Boogie Woogie, insieme al suo fondatore e Presidente, Matteo Ballarin.

Swing Fever – Ciao Matteo, o meglio, MrBoogie, piacere di fare la tua conoscenza! Come avete iniziato l’anno accademico?

Matteo Ciao a tutti voi! Come abbiamo iniziato? Direi molto bene!!! Siamo partiti belli carichi, abbiamo circa 250 iscritti soltanto nel mese di settembre.

Swing Fever – Matteo, la vostra Associazione nasce nel 2009. Raccontaci tutto di voi. Innanzitutto, da chi e come è nata l’idea?

Matteo Dunque… partiamo dal principio. Tutto è cominciato nel 2006 quando due persone di mia conoscenza, due carissimi amici, hanno deciso di aprire un vero e proprio ‘diner americano’ in stile anni ’50 nella città di Treviso, più precisamente in zona Fonderia. Si chiamava ‘Hot Rod Cafè’ ed era aperto 7 giorni su 7, dalle 18:00 alle 02:00. Era un posto davvero speciale dove, anche se solo, eri sempre e comunque in compagnia, come in famiglia. Piccola parentesi: la catena di ristoranti ‘America Graffiti’ ancora non esisteva in quanto il primo locale è stato aperto soltanto 2 anni dopo, nel febbraio del 2008 a Forlì.

Ogni fine settimana, i ragazzi dell’Hot Rod Cafè organizzavano concerti e serate con gruppi Rock ‘n’ Roll in pieno Fifties Style: un vero tuffo nel passato!

Io, che a quel tempo ero competitore, non riuscivo a stare fermo al ritmo di quelle sonorità tanto che ero l’unico a ballare…

Questo mio scatenarmi, per pura passione, non è passato inosservato e non è trascorso molto tempo fra le richieste di insegnare il ballo ad avere una serata ‘completa’.

Il mio ragionamento è stato: POSTO? CE L’ABBIAMO! MUSICA? CE L’ABBIAMO! BALLERINI?! …BISOGNA CREARE I BALLERINI!!!

Attenzione: non i competitori, che c’erano già, ma coloro che vanno a ballare per il gusto di farlo, senza giudici, per puro divertimento.

Così, viste le richieste, mi sono convinto a trasmettere la magia del Boogie-Woogie e ad organizzare le prime feste di ballo che possiamo definire pionieristiche in quanto in Veneto non esisteva alcuna realtà di questo tipo, non ancora (siamo nel 2007/2008). Volevo creare una sorta di situazione come quella già presente in Emilia e a Senigallia.

Doo-Wop Boogiedancers - Boogie Woogie Veneto

Mi sono proposto ovunque: sagre, feste, qualsiasi tipo di evento, notti bianche… con esibizioni, dimostrazioni ed ovviamente corsi di ballo, anche solo per una coppia. Ho seminato il territorio senza mai mollare, spinto dalla passione ma soprattutto dalla voglia di diffondere questo ballo così elettrico e contagioso. Ad oggi rimane il nostro obiettivo primario.

Nel 2009 ho finalmente ufficializzato quello che era nato quasi per scherzo, fondando l’Associazione Doo-Wop Boogiedancers… il resto è storia!

Swing Fever – Beh, la tua passione per il vintage ma per il rock’n’roll e il Boogie Woogie in particolare trapela da ogni parola del tuo racconto! Ma da dove nasce?

Matteo La passione per il Vintage deriva dai miei genitori, dai motori, dai racconti, da vecchie foto, dalla musica di quei tempi. Sono cresciuto a pane ed Elvis Presley, Little Richard, Buddy Holly, Bill Haley ed altri artisti dell’epoca.

In particolare, per quanto riguarda il Boogie, i ‘colpevoli’ sono stati proprio mamma e papà che non perdevano occasione di ballarlo davanti a me, a mia sorella ed ai miei cugini. Un giorno, quando avevo circa 5 anni, mia cugina chiese a mio padre di insegnarle qualche passo… io che in quel momento giocavo da solo con le mie macchinine, con la coda dell’occhio ho rubato ed imparato i passi… senza mai farmi vedere…

Dopo diversi anni, ho trovato e frequentato la giusta scuola potendo così aggiustare quello che avevo imparato a 5 anni.

Swing Fever – Una curiosità: il nome cosa significa?

Matteo Quando abbiamo aperto l’Associazione, dovevamo ovviamente trovare un nome e, per farlo, abbiamo coinvolto i nostri allievi ‘pioneri’. Come potete immaginare, sono uscite tantissime idee ma io cercavo qualcosa di semplice ed immediato da pronunciare.

Scorrendo alcuni album musicali, lessi ‘Loss Doo-Wop’ ed ebbi l’illuminazione. Il genere ‘doo-wop’ era attinente e mi piaceva molto. Da qui, la prima parte del nome (‘Doo-wop’) mentre la seconda parte (‘Boogiedancers’) – rigorosamente e volutamente scritta tutto attaccato !- è molto semplicemente uno slogan che ci identifica come ‘Ballerini di Boogie’.

Doo-Wop Boogiedancers - esibizione

Come detto poco fa, l’idea era quella di trovare un nome semplice e veloce, da ricordare facilmente… tuttavia non passa volta che lo scrivano sbagliato o che lo pronuncino in modo improponibile… A dirla tutta, possiamo dire che è stata la nostra fortuna!!!

Swing Fever – Matteo, la vostra scuola è ormai diventato un punto di riferimento stabile per tutti gli amanti del genere e dell’Old American Style, avete sedi a Venezia, Vicenza, Treviso, Pordenone, Padova, Rovigo, Verona e Mantova. Siete soddisfatti di questo successo?

Matteo Sì, molto soddisfatti. Pensare che abbiamo creato tutto da zero, ci rende orgogliosi. Possiamo dire che siamo stati i pioneri, ma a ruota anche altre realtà si sono poi aggiunte per diffondere il verbo e condividere questa grande passione.

Swing Fever – Sappiamo poi che gran parte del vostro successo è legata alla vostra “filosofia di ballo” e all’importanza che ha per voi la “social dance”. Dicci qualcosa in più…

Matteo Nell’organizzazione di questa ‘avventura’ mi sono imposto dei parametri: *le lezioni devono essere semplici, di facile comprensione e leggere, nonostante il ballo sia articolato e complesso; *non lasciare indietro nessuno; *avvicinare le persone al ballo, appassionandole a questo fantastico mondo; *per ultimo, non meno importante, far divertire tutti… che è la nostra forza ed il nostro motto. L’obiettivo è quello di creare una vera e proprio Famiglia, come quella che si era creata al tempo dell’Hot Rod Cafè dove tutto ebbe inizio.

Doo-Wop Boogiedancers - Big Family

Agli allievi, e successivamente ai miei collaboratori, ho sempre cercato di trasmettere quello che io sento ballando, dunque la mia visione, il mio divertimento, la mia esperienza… tutto ciò che mi hanno trasmesso gli insegnanti che ho incontrato lungo il mio cammino, primo fra tutti il mio insegnante Denis (della Acrobatic Swing Dance) a cui devo moltissimo soprattutto la mia evoluzione nel ballo stesso. Sarò sempre suo allievo ed anche il primo allievo adulto! Non dimentichiamo poi mia sorella Silvia, grandissima ballerina (sarebbe lei la prima vera ballerina in famiglia, cioè quella ‘studiata’ hahaha!)

Quindi, ricapitolando, ho messo assieme la tecnica ed i diversi metodi appresi più la mia personale visione del ballo.

Quanto alla social dance posso dire che quando vedo la gente ballare con il sorriso, l’obiettivo è stato centrato. Più social di così… Si è creato un ambiente sano, divertente e amichevole… una BIG FAMILY!

Swing Fever – Progetti per il futuro?

Matteo Continuare a diffondere questo appassionante ballo e la cultura che lo promuove… e poi, molto umilmente, conquistare il mondo!!! Ovviamente scherzo :-)

Swing Fever – Grazie mille Matteo per averci trasmesso tutta la tua energia, e in bocca al lupo a te e a tutto il gruppo!

Matteo Grazie a voi, è stato un piacere!

— Articolo pubblicato il 28 Dicembre 2019

Doo-Wop Boogiedancers

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