1946: Dizzy Gillespie & His Orchestra (with Charlie Parker on Sax) – Oop-Bop Sh-Bam
Tutti i maggiori artisti che crearono il Be Bop durante le interminabili jam session notturne nei locali di New York si erano formati nelle grandi Big Band della Swing Era. La necessità di maggiore libertà compositiva e creativa nasceva proprio da questa esperienza musicale e fece sì che questi ritrovi a tarda ora, che si tenevano dopo la fine del “turno” d’orchestra, siano diventati un mito della storia Jazz, raccontato attraverso episodi, aneddoti e biografie che spesso purtroppo si colorarono di tinte drammatiche.
Dizzy Gillespie veniva dallo Swing e tentò inizialmente con la sua orchestra di traghettare il Jazz verso una forma di nuova musica ballabile. Ma prevalsero i piccoli combo e l’estro veloce degli assoli di sassofonisti leggendari come Charlie Parker. La dimensione dell’ascolto assorto e fumoso, mentre la frenesia del ritmo ballabile afroamericano prendeva la strada fruttuosa del Rhythm&Blues. Chissà, forse se Dizzy Gillespie ce l’avesse fatta a trovare una mediazione tra il Jazz tradizionale e moderno, avremmo raccontato qui oggi un’altra storia.
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