Lady Day fu il soprannome che l’amico fraterno Lester Young diede a Billie Holiday, donna malinconica dalla voce unica, che ha fatto la storia della musica del Novecento.
Segnata da un’esistenza caratterizzata da alti e profondissimi bassi, Billie Holiday ha cominciato la sua carriera intrufolandosi di nascosto (essendo nera non poteva entrare nella maggior parte dei locali notturni) nei club dove si suonava il Jazz. E lì fu notata dall’importantissimo impresario John Hammond, che la portò alla ribalta dandole un ruolo di cantante nell’orchestra Swing per eccellenza, quella di Benny Goodman.
Fu lì tra l’altro che conobbe Teddy Wilson, un altro grande artista afroamericano che suonava il piano con Goodman (il quale ebbe il merito storico di essere tra i primi ad accogliere anche musicisti di colore nella sua orchestra). Eccoli insieme a interpretare una deliziosa melodia Swing che ci riporta direttamente ad un anno cruciale per la storia del secolo scorso.
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