Lindy Hop

Di Anne-Marie Baczynski

Ballo Lindy Hop

Foto: “Young couple swing dancing in the 1940s” di Gonzague Petit Trabal© / Fonte / Licenza

Fenomeno culturale e ballo del sorriso

Il Lindy Hop – anche conosciuto come Lindy oppure Jitterbug – è nato negli anni ’20 e ’30 ad Harlem, New York, come fusione di balli africani e movimenti strutturati europei. Il Lindy Hop non è semplicemente un ballo, è un fenomeno culturale che è riuscito a superare le separazioni e le discriminazione dell’epoca.

In quel periodo, Harlem era pieno di ballroom dove si ballava il Lindy Hop, ma solo una era conosciuta come il “King of Swing”. Si parla del popolare Savoy alla 141st Street, una delle poche ballroom senza segregazione, dove persone bianche e di colore potevano ballare insieme, ispirandosi a vicenda e condividendo passi. Grazie a questo “terreno condiviso”, il Lindy Hop poteva mettere radici ed evolversi. In questo contesto si parla anche dell’unico “Savoy style” che ha avuto un grande impatto sull’ulteriore sviluppo di questa danza. Se qualcuno parla di Lindy Hop, si riferisce al “Savoy Style”.

Il Savoy era un vero paradiso per i ballerini swing con 70.000 ospiti per anno e 2 big band dal vivo ogni sera, 7 notti la settimana. Nel famoso “Cat’s Corner” si riunivano i ballerini più bravi per mostrarsi e giocare con i ritmi – spesso la loro improvvisazione era spinta dall’energia delle big bands. Quest’energia magica si scaricava in particolare durante le cosiddette “Battles of the Bands” (battaglie tra gruppi musicali) in cui le due band suonavano una contro l’altra. Cab Calloway, Duke Ellington e Count Basie sono solo tre musicisti importanti da nominare in questo contesto.

Lindy Hop Savoy Cup 2019
Savoy Cup 2019 | ph: Eric Esquivel© – https://bit.ly/3cNuf6D Licence: http://bit.ly/licence_cc

Dettagli del ballo

Questo ballo swing di coppia è molto vivace e perfino sfrenato e lascia molto spazio alla spontaneità, improvizzazione e creatività. Il suo passo base può avere sia su 8 che su 6 tempi e il suo footwork mostra influenze evidenti dal Charleston e dal Tip Tap.

Lindy Hop viene ballato al ritmo della musica Swing. Il termine Swing viene anche comunemente usato come nome collettivo per Balboa, Shag, East and West Cost Swing, Boogie Woogie, Jive, etc. Si può spesso sentire che il Lindy Hop era “the granddaddy” – il nonno – di tutti questi balli. Grandi ballerini di quell’epoca erano tra l’altro Shorty “George” Snowden e Herbert White alias “Whitey” con il suo gruppo “Whitey’s Lindy Hoppers”. Quest’ultimo è comparso in vari film, come “Hellzapoppin’” e viaggiava attraverso tutto il paese influenzando anche altri stili di ballo e ispirando ballerini fino ai nostri giorni.

Con l’inizio dell’era di Be-Bop e Rock’n’Roll e l’introduzione di una tassa sul divertimento (entertainment tax) che rendeva le big band costose, il Lindy Hop ha dovuto lasciare la scena. Ma a metà degli anni ’80, questo ballo è stato “rianimato”, grazie a Frankie Manning – ormai conosciuto come l’ambasciatore del Lindy Hop.

Lindy Hop è come tanti balli swing contagioso e diventa velocemente una parte irrinunciabile della propria vita. Una volta che uno ha scoperto questo ballo, non ne può più vivere senza. Questo ballo può senz’altro essere chiamato il “ballo del sorriso”.

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Iconica clip di Lindy Hop tratta dal film “Helzapoppin” (1941)

Protagonisti di questa incredibile e scatenata performance sono il gruppo di ballo “Whitey’s Lindy Hoppers“.

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