Acconciature e trucco anni ’30

Di Miss Frances Belle

Esempio trucco anni 30

Foto: “Jean Harlow” di Insomnia Cured Here© / Fonte / Licenza

Il make up delle dive di Hollywood

Il trucco anni 30 prende ispirazione dalle algide dive di Hollywood che popolano gli schermi e le fantasie delle donne dell’epoca. I truccatori dello spettacolo come Max Factor svelano i segreti che rendono perfette le star, pubblicando articoli sulle maggiori riviste di moda a bellezza.

Una delle caratteristiche maggiori del trucco anni 30 comprende la sopracciglia, di forma arcuata e molto sottile, a volte completamente depilata e ridisegnata. Gli ombretti scuri che le donne negli anni 20 usavano per truccare gli occhi lasciano spazio a colori più tenui e iniziano ad arrivare innovative soluzioni, quali il mascara waterproof e il lucidalabbra. Il rossetto prende sempre più piede e diventa uno dei più importanti cosmetici mai usati, moltiplicando le vendite a dismisura.

Per quanto riguarda gli occhi il ventaglio di colori utilizzati sulle palpebre si amplia, e dagli occhi effetto khol indiano tipico degli anni 20 si passa nel trucco anni 30 a tutta una serie di sfumature che va dal blu, al viola, passando per il verde e il rosa, applicati in modo naturale sulla palpebra mobile.

Foto di Claudette Colbert - Acconciature e trucco anni '30 - Swing Fever
Claudette Colbert

Le sopracciglia vengono depilate e ridisegnate in un arco molto fino e lungo, dalla forma tonda. Le labbra strette a cuore sono rimpiazzate da disegni più pieni e larghi, per renderle più turgide; i colori più popolari sono il rosso lampone o i toni scuri del marrone. Il mascara è ancora fatto da una tavoletta di pigmento nero con cera, da stendere con uno spazzolino; le ciglia superiori vengono enfatizzate molto, mentre le inferiori non sono truccate.

Nel trucco anni 30 il rouge, l’antenato del blush in crema, è molto utilizzato per scolpire il viso, lavorandolo in una forma a triangolo per scavare lo zigomo e rendere il viso più scarno e drammatico. Questi effetti di visi molto drammatici sono resi molto bene nei film e nelle foto dell’epoca, grazie ad un abile gioco di chiari e scuri dati dalle luci che si utilizzavano, sempre di taglio sui visi e le figure.

La manicure è sempre più in tinta al rossetto; le unghie sono molto a punta e viene realizzata sempre la “half moon”, lasciando scoperta la lunetta e il bordo, dipingendo solo la parte centrale dell’unghia, di colori come il rosso sangue, bordeaux e marrone. Anche se la maggior parte delle donne sfoggia un incarnato di porcellana, nel trucco anni 30 si inizia a vedere anche un look più abbronzato, merito della vita sempre più attiva che si svolge, con sport all’aria aperta e giornate passate al mare o in campagna.

Acconciature anni ’30

Come avviene per l’abbigliamento anni ’30, dove dalle forme longilinee degli anni 20 si passa a forme più morbide e femminili, lo stesso cambiamento si ha anche nell’ambito delle acconciature anni 30. Le pettinature anni 30 riprendono ad allungarsi rispetto al periodo precedente, e le onde sono più voluminose, pur rimanendo piatte. Icone di quegli anni come Jean Harlow o Mae West portano in auge il tingersi i capelli di un biondo platino, ma tante altre attrici dettano moda per altre nuances da prendere e reinterpretare. Le acconciature sono scolpite e con le onde morbide ma regolari, gli acconciatori dell’epoca si sfidano a colpi di spazzola per creare l’acconciatura più elaborata.

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Una scena del film Dinner at Eight (1933) con Hilda Vaughn, Jean Harlow, e Billie Burke.

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