Vintage Jazz

— A cura di Anne-Marie Baczynski

Violet Romer in flapper dress

Foto: “Violet Romer in flapper dress” di George Grantham, Bain Collection / Fonte / Licenza

Storia del Vintage Jazz

Quando parliamo del Vintage Jazz – anche conosciuto come Vernacular, Authentic Jazz o, a volte, come Original Jazz – ci riferiamo al ballo Jazz degli anni 20’, 30’ e 40’ al contrario del “modern jazz dance”, contemporaneo, che ha influenze di passi e tecniche di balli contemporanei.

Il Vintage Jazz ha la sua origine nella cultura delle prime comunità africane negli Stati Uniti esattamente nei quartieri di Harlem, New York. Si contraddistingue per un ricco vocabolario di movimenti provenienti da diversi balli degli schiavi.

Solo Jazz: un dialogo tra musica e ballerino

Come indica già il nome questo tipo di ballo viene ballato da solo e può avere uno stile libero e improvvisato o fare parte di una coreografia. Le coreografie più conosciute sono: Shim Sham Shimmy, il Big Apple e il Tranky Doo. Il Vintage Jazz mette l’accento sui movimenti in basso, cioè l’utilizzo delle gambe; questo vale particolarmente per il Solo Charleston. Tuttavia, il corpo di sopra rimane importante dando al ballerino un’espressione leggera e ludica.

Le caratteristiche fondamentali di questo ballo sono l’individualità e il ritmo. Rispetto ai balli europei, il Vintage Jazz ammetteva al ballerino tanta libertà di improvvisazione su forma di numerosi e vari movimenti e angoli. Come nel Lindy Hop e negli altri balli swing, ogni ballerino ha uno stile unico che sviluppa man mano durante la sua vita. Essendo un ballo che si danza da solo, lo stile individuale diventa ancora più importante.

Secondo Alfred “Pepsi” Bethel – un famoso ballerino di vintage jazz e coreografo: “il ritmo nell’ambito del Vintage Jazz è più importante dei movimenti stessi. Non c’è un modo specifico per fare i movimenti dell’Authentic Jazz, l’importante è che il ritmo sia consistente.”

I movimenti dell’Authentic Jazz sono molto ritmici e spesso influenzati dal Tip Tap. Alcuni movimenti sono abbastanza naturali, altri invece imitano attività quotidiane degli schiavi. Esiste anche un legame con il Lindy Hop molto stretto, visto che condividono la stessa genesi e lo stesso stile di musica. Il Vintage Jazz e la musica swing sono come gemelli siamesi: Tutto è fatto con e attraverso la musica. Il ballerino jazz mantiene un dialogo con la musica, comunica con lei; il ballerino – per esprimerlo con le parole della documentarista Mura Dehn – fa parte dell’orchestra stessa come uno strumento.

Frantonality

Coreografia di Solo Jazz by Ksenia Parkhatskaya e Daniil Nikulin, sulla musica di Erroll Garner “Frantonality”.

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