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Hazel Scott: storia della straordinaria pianista e cantante jazz

Di Cecilia Serafini di Goody Swing

Hazel Scott

Foto: James Kriegsmann / Wikimedia Commons / Fonte

Hazel Scott: dalla musica classica al jazz

Hazel Scott nasce nel 1920 in Trinidad e fin da piccolissima si distingue per le sue doti artistiche tanto da essere considerata da tutti una bambina prodigio. Quando ha solo 4 anni la madre decide di spostarsi ad Harlem e al compimento degli 8 anni la iscrive ad una audizione alla Juliard. Nonostante l’ingresso fosse riservato a chi avesse compiuto sedici anni, uno dei professori rimane impressionato dalla perfezione con cui esegue uno dei Preludi per pianoforte di Rachmaninov e decide di seguirla personalmente.

Hazel Scott Child
Hazel Scott da bambina | Fonte: songbook1.wordpress.com

Nell’epoca delle big band Hazel Scott, in cerca di lavoro, si reinventa sassofonista, poiché poco richiesti pianisti classici, e scopre la sua passione per il jazz. Suona quindi per molti anni con band femminili e inizia a fare esperienza. Torna dopo poco tempo a suonare il piano, ma la sua intenzione é di fare jazz  e riesce a debuttare quando é ancora una studentessa alla Roseland Ballroom con l’orchestra di Count Basie. Grazie al successo che ottiene viene invitata ad uno show radiofonico a New York in cui mostra le sue abilità e i suoi virtuosismi al piano, ma é lavorando in uno yacht club che comincia a creare il suo sound rimaneggiando i classici di Bach o Mozart dandogli un tocco jazz, uno stile già esistente chiamato jazzing up the classics.

Il Cafe Society e il successo

Diventa però una vera e propria star a diciannove anni grazie all’intercessione di Billie Holiday, la quale chiede che fosse chiamata ad esibirsi al Cafe Society. Il Cafe Society aperto nel 1938 da Barney Josephson fu uno dei primi locali che volle sfidare la segregazione de facto presente in quel periodo, aprendosi ad uno pubblico sia bianco che nero. Presto Hazel Scott diventa una leggenda grazie alle sue doti di improvvisazione e pubblica il suo primo album a venti anni dal titolo Swingin the classics.

I soldi non tardano ad arrivare e tra i suoi fan troviamo Duke Ellington,  Eleanor Roosvelt, Frank Sinatra. Non dimentica però i suoi valori e nei suoi contratti fa sempre includere che non avrebbe mai suonato in locali segregazionisti.

Hazel Scott Duke Ellington
Hazel Scott e Duke Ellington | Fonte: ehsankhoshbakht.blogspot.com

La strada per Hollywood

A ventidue anni Hazel ottiene un ruolo in un musical di Broadway e la critica la osanna: la strada verso Hollywood è aperta. Neanche in questa occasione, però, tradisce le sue idee: avrebbe lavorato, infatti, nei film di Hollywood solo ed esclusivamente interpretando se stessa per non continuare a  perpetrare stereotipi che vedevano le persone di colore nei ruoli di camerieri, buffoni o ignoranti. Hazel voleva inoltre essere libera di decidere quali brani suonare e quali abiti indossare nei film che avrebbe interpretato. Nonostante queste sue pretese il mondo di Hollywood non si fa attendere, accettando ogni condizione pur di averla.

Nel 1943 recita per la Columbia Pictures nel suo primo film Heat’s On dove è particolarmente famosa la scena in cui Hazel Scott suona due piani contemporaneamente. Questo pellicola però le costa anche la fine della carriera cinematografica in America. Nell’ultima scena del film alcune donne afroamericane avrebbero dovuto salutare gli uomini in partenza per la guerra, indossando dei grembiuli sporchi. Quando Hazel Scott lo scopre fa fermare le riprese chiedendo che i grembiuli venissero cambiati con vestiti floreali. Il regista dopo tre giorni di discussioni acconsente. L’allora Presidente della Columbia Pictures dopo aver appreso delle rimostranze di Hazel Scott e del suo notevole onorario, decide che Hazel non avrebbe più recitato in alcun film.

Heat’s On – Scena in cui Hazel Scott suona contemporaneamente due pianoforti

Torna quindi a New York e si dedica di nuovo in toto alla musica suonando negli ospedali e per i soldati. È in questo periodo che conosce l’attivista di Harlem, ministro battista e uomo del Congresso Clayton Powell, il quale diventa presto suo marito. La loro può essere definita una delle coppie più famose di quel periodo in America.

Hazel Scott Adam Clayton Powell Jr And Child
Hazel Scott con il marito Clayton Powell e loro figlio | Fonte: songbook1.wordpress.com

L’Hazel Scott Show e il Maccartismo

Nel 1950 ottiene uno show televisivo tutto per sé l’Hazel Scott Show e il successo è talmente grande che passa da uno a tre appuntamenti settimanali. Inizia però ad aleggiare la terribile minaccia del maccartismo, soprattutto quando nel 1950 esce un libro dal titolo Red Channels in cui diversi artisti tra cui Hazel Scott vengono bollati come amici del comunismo e inseriti in una blacklist. Hazel Scott decide spontaneamente di andare a testimoniare dichiarando di non essere né comunista né una simpatizzante, ma di non concepire l’ipocrisia e il clima da caccia alle streghe che il maccartismo aveva portato in America. Il suo show viene quindi cancellato e Hazel decide di trasferirsi a Parigi dove rimane per dieci anni, continuando a recitare e dando sempre il suo personale contributo come attivista. Nel 1967 fa ritorno in America proprio nel periodo in cui il movimento per i diritti civili degli afroamericani sta ottenendo importanti vittorie.

Hazel Scott muore di cancro nel 1981 a Manhattan a sessantun anni.

FONTI

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What Ever Happened to Hazel Scott?

Questo video racconta la storia della straordinaria pianista e cantante jazz Hazel Scott. Scritto e curato da Eve Goldberg.

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